L’ironia per combattere la violenza sulle donne: la campagna di Obama nel 2014

Negli Stati Uniti il tema della violenza sulle donne negli ultimi anni è diventato sempre più attuale, tanto da diventare un tema ricorrente anche in ambito politico.

Uno dei primi ad occuparsene, o almeno a scendere in campo in prima persona, è stato Barack Obama, durante il suo secondo mandato alla presidenza, nel 2014. Da sempre attento alle tematiche sociali, il leader democratico quell’anno promosse infatti una campagna contro la violenza sulle donne, all’interno di una più ampia serie di iniziative volte a contrastare l’odio e gli abusi nel paese.

“Its’ on us”, questo il nome della campagna (letteralmente “tocca a noi”), cercava di muovere le coscienze dei cittadini statunitensi per mezzo di un ciclo di spot televisivi, tutti con alla base lo stesso, identico ingrediente: l’ironia.

Il filo comune degli sketch era infatti un’irreale inversione di ruoli e soggetti. Non più le donne a subire le angherie, i soprusi e le violenze da parte del genere maschile, bensì il contrario. Ad esempio, in uno di questi spot si poteva osservare una signora distruggere una torta nuziale davanti allo sguardo impaurito del pasticciere, aggredito anche verbalmente, in un vero e proprio hate-speech. Un mondo capovolto, insomma, con il gentil sesso nei panni del tiranno di turno, nei più svariati contesti sociali. Le donne che non rispettano gli uomini.

I reati a sfondo sessuale sono un tema delicato e abbiamo pensato che la commedia potesse essere il modo giusto per parlarle”; queste le parole di Johanna Stein, la produttrice dei filmati, il giorno in cui era stata presentata l’iniziativa.

La campagna, come affermò lo staff dell’amministrazione Obama, si era resa necessaria in seguito all’aumento dilagante degli abusi nei confronti del genere femminile. Secondo le stime di tre anni fa, all’epoca circa un decimo delle studentesse universitarie confessava di aver subito violenze durante l’esperienza del campus. Una situazione a dir poco allarmante. Una sfida che Obama aveva raccolto immediatamente, sfruttando i mass media per lanciare un messaggio di sensibilizzazione alla nazione.

Un messaggio in grado di far riflettere. “Noi vogliamo far sì che i crimini siano sempre minori e che le vittime ricevano tutti l’aiuto di cui hanno bisogno. E se questo succede innescando un certo tipo di processo attraverso un video che fa ridere, ancora meglio”, questo l’intento della campagna. Oggi, come e più di tre anni fa, its’ on us.

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