Il manifesto della comunicazione non ostile

Ogni giorno si leggono migliaia di commenti di odio online, sempre più utenti si trovano in difficoltà ad affrontare il fenomeno e coloro che non ne sono colpiti direttamente rimangono in silenzio e adottano l’indifferenza.

L’odio nei commenti online sembra ormai colpire qualsiasi tema, notizia e caso di cronaca dove spesso sono le stesse vittime che vengono colpevolizzate maggiormente con frasi come «se lo meritava». Ed è proprio il report #SilenceHate redatto nell’ambito del progetto BRICKS Against Hate Speech ad evidenziare questa tendenza.

L’hate speech deve diventare una priorità per tutti ed è proprio per questo motivo che la stessa Commissione Europea ha introdotto “Il codice di condotta europeo” contro il fenomeno al fine di incentivare e aiutare gli stati ad aumentare la consapevolezza degli utenti riguardo i pericoli derivanti dall’incitamento all’odio, ma soprattutto per dimostrare l’inesistenza di basi reali sulle quali si fonda.

Ma qual è il miglior modo di agire per contrastare questa tendenza all’odio?

Sicuramente quella di educare le nuove generazioni, dare origine ad un linguaggio corretto e rispettoso che possa essere liberamente utilizzato online, in quanto le parole possono provocare una ferita difficile da rimarginare.

In risposta a tale esigenza il 15 maggio scorso è entrato nelle classi medie il manifesto della comunicazione non ostile, risultato dell’impegno di diversi esperti e professionisti della comunicazione e degli utenti stessi. Tale documento consiste in un decalogo di principi, ideati e pensati per combattere i linguaggi ostili che sulla rete si propagano e per rendere consapevoli i giovani che esistono altri modi per comunicare ed esprimere le proprie opinioni.

Il manifesto della comunicazione non ostile, risultato del progetto “parole ostili”, ha ricevuto numerosi consensi fin da subito, soprattutto durante la sua prima presentazione lo scorso febbraio a Trieste, dove erano presenti più di 500 persone tra docenti, politici come Laura Boldrini, giornalisti, manager della comunicazione e influencer che hanno inoltre permesso di dare all’evento una enorme risonanza mediatica.

Ma quali sono questi 10 principi per adottare un linguaggio corretto anche online?

Il-Manifesto-della-comunicazione-non-ostile.png

Ora tocca a te adottare il giusto linguaggio e modo per comunicare, schierati anche tu dalla parte giusta della rete e combatti l’hatespeech.

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